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SOLO LE PIDO A DIOS

germano bonaveri- solo le pido a dios

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Altre vittime che ci chiedono PERCHE'.

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LA METAMORFOSI

puttoSiamo di fronte ad un passaggio epocale della nostra Repubblica e molto probabilmente dell'Europa intera, passaggio che ha coinvolto Italia e Grecia in primis come fossero palestre di test e verifica: una prova muscolare. Sto parlando di una metamorfosi che sposta drasticamente gli equilibri e gli scenari di lotta sociale tra le classi, determinando una urgenza assoluta, anche da parte nostra, dell'innescarsi di una grande capacità di adattamento strategico: dall'undici novembre del 2011, infatti, il capitalismo si è fatto stato.
Non pensate scontato questo passaggio: la comprensione e l'interiorizzazione di questo evento sarà la chiave di distinzione determinante tra l'inefficacia e la riuscita di qualsiasi azione popolare, da oggi in poi.
Contro un liberismo ( e non lo chiamerei NEO, perché davvero nulla di nuovo sta apparendo al sole...sempre le stesse logiche) fattosi stato chi coltiva un pensiero alternativo viene posto inevitabilmente in una posizione di anti-stato.
E la macchina mediatica, che lo sa, sta già slegando i suoi fidi cani per generare una "emergenza anarchica" che solo in questo paese lascia tutti seriosi e compunti, invece di diventare oggetto di ilarità e riso. Basterebbe una analisi oggettiva del contenuto del comunicato seguito all'attentato di pochi giorni fa per smontare il tutto: non c'è il linguaggio, la strategia, la modalità. Ho la sensazione che come sempre i mandanti siano altrove, ed agiscano con ben altri fini.
C'è anche una grande confusione terminologica deliberatamente adottata: si parla solo di F.A.I. senza distinguere tra Fed. Anarchica Italiana e Fed. Anarchica Insurrezionalista, per esempio.
E allora iniziamo a leggere la scacchiera su cui stiamo per addentrarci guardando soprattutto i pezzi dell'avversario, senza deliziarci a vedere i nostri belli e lucidati di fresco: ci stanno mettendo fuori-legge.

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Live al FUORI ORARIO del 4/5/2012

Un sincero ringraziamento a Maurizio ed Andrea Dinelli di progetto Musica, Maurizio Biancani, Francesco e Dario, allo staff tutto del Fuori Orario ed al pubblico, che ci è stato vicino.
Un mio ringraziamento anche ai grandi musicisti storici di Guccini, che hanno reso possibile allestire in soli tre giorni di intenso e faticoso lavoro questo concerto, aiutandomi ad integrarmi in questo straordinario gruppo di artisti.
Infine, un infinito abbraccio all poeta che sento mio Amico da sempre, fin da quando mi commuovevo sulle note di Eskimo presagendo quella sensazione che oggi avrei avuto dei miei vent'anni, quando tutto è ancora intero: Francesco.

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I MUSICI

...di questa cosa che chiami vita.

I MUSICI di Guccini: Biondini, Bandini, Bonaveri, Manuzzi, Marangolo, Mingotti, Tempera

PROGETTO MUSICA di Dinelli Maurizio è lieta di presentare "I MUSICI - Di questa cosa che chiami vita"


Dalla volontà dei musicisti storici di Francesco Guccini (ELLADE BANDINI, JUAN CARLOS "FLACO" BIONDINI, ROBERTO MANUZZI, ANTONIO MARANGOLO, PIERLUIGI MINGOTTI, VINCE TEMPERA) di dare continuità ad una sinergia artistica che li accomuna anche durante le naturali pause live del grande cantautore Pavanese nasce il suddetto progetto.


Si unisce il cantautore bolognese GERMANO BONAVERI, che presterà la sua voce all'interpretazione delle bellissime canzoni di Francesco.


Quasi due ore di poesia in compagnia dei musicisti che hanno fatto e tuttora fanno la storia della nostra migliore tradizione d'autore.

Presentazione e data zero il 04\05\2012 presso circolo arci FUORI ORARIO a Taneto di Gattatico (RE) e in TOUR dal 24/08/2012 al 30/09/2012

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25 Aprile, ogni giorno.

25 Aprile 2012 - Bonaveri live in Piazza Maggiore - Bologna
Mi ha detto questa sera Patty che avevate negli occhi il piacere di essere ascoltati, proprio mentre in realtà stavate ascoltando. Mi ha spiegato che in questa epoca dove con protervia il potere non si cura di me, di voi, di noi invisibili insomma, dove la prepotenza dell'indifferenza più bieca crede di poterci piegare, voi c'eravate, e ci siete ancora anche adesso che scrivendovi vi riconto uno ad uno, e vi vedo battere il tempo con le mani, alzare il pugno sinistro come nessuno di quelli che pretendono di rappresentarci sanno più fare. Hanno l'imbarazzo dei vigliacchi, o forse il pudore della vergogna. Voi invece no. Onore a voi.

Vi ho guardati ridere, commuovervi con me, abbracciare in un ideale abbraccio Gaetano Viaggi, nome di battaglia Ramirez, vi ho sbirciati mentre il cuore ci batteva forte cantando assieme i Ribelli della Montagna.

Vi ho sentiti vivi, pronti, capaci di una solidarietà sovrumana e di una forza ed un coraggio cui ben presto dovremo ricorrere. Ho visto negli sguardi delle ragazze e delle donne la forza del giusto, negli occhi dei più anziani l'eroismo di chi ancora resiste, nell'entusiasmo dei ragazzi la voglia di riprendersi il sogno, fosse anche l'ultimo. Quando abbiamo cantato insieme Bella ciao, o Per i morti di Reggio Emilia vi ho ascoltati e guardati: eravate bellissimi, siete bellissimi.
Non vi conoscevate l'un l'altra, eppure tutto il futuro era lì, colto come un frutto maturo dalla pianta che seppur reduce da un inverno lungo, resiste e resiste e resiste ancora.

Eravamo insieme oggi, grazie a Lino Michelini (nome di battaglia William) ed all'ANPI tutta, senza clamori, senza i fasti che altri usano darsi sperperando fortune, con l'umiltà di coloro i quali credono ancora che il mondo non si esaurisca dentro il fasto volgare del marketing e del vuoto culturale.
Eravamo in una Piazza Maggiore stupita, quasi attonita per la magia di quasi duemila persone che hanno manifestato la loro voglia di rialzare la testa, cantare il loro dissenso, essere solidali l'un con l'altro, amici nella non conoscenza reciproca, amici per il solo fatto di appartenere, questa volta per davvero, ad un genere umano invisibile ma così pieno di dignità, rispetto ed amore da non temere nessuna prevaricazione, nessuna coercizione.
Oggi so che non siamo soli, e che il potere, questo potere volgare e bieco, alla lunga, verrà sopraffatto dal popolo invisibile di questo mondo disperato, ma ancora capace di gridare Hasta Siempre, COMANDANTE.

Grazie a tutti voi, per esserci stati. Scrivetemi, scriviamoci, che di cose da fare ce ne sono ancora un sacco.

A presto.
Germano Bonaveri.

Germano is a careful witness of our modern times.As storytellers roamed the country with their tales of love back in the days before youtube, Germano nowadays speaks about great evils of our age (or maybe perennial ones), human rights defence...
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