AGI: BONAVERI, GLI INVISIBILI NEL NUOVO DISCO DELL’ANARCO-POETA

(di Cesare Vanzella) - (Vai alla pagina di AGI)

(26 giugno) - Germano Bonaveri somiglia tanto al comandante di un dirigibile che sfrutta le correnti d’aria per allontanarsi e avvicinarsi al suolo, facendo cenni per indicare, a chi abbia ancora voglia di sollevare il capo, che un altro orizzonte e’ possibile. “Citta’ invisibili”, il nuovo disco del cantautore bolognese e’ la folgorante risposta di chi non si arrende, di chi pensa si possa vivere in un paese lontano dalle vergogne e sciatterie quotidiane. Bonaveri, al suo terzo disco, e’ cresciuto, lascia da parte qualche slogan di troppo, invettive e moniti. Si fa trasportare dal vivere quotidiano per mettere a fuoco l’invisibilita’.

Il titolo del cd e’ in questa chiave solo un pretesto, un omaggio a Calvino. Dietro le stanze di vita quotidiana, per citare Guccini, c’e’ tanto anarchico coraggio, c’e’ tanta furia partigiana e insofferenza contro luoghi comuni, comportamenti violenti, razzismi e razze padane.
“E’ un disco molto politico – spiega Bonaveri – un album che offre sostegno al dubbio, che fa scattare domande senza offrire risposte, perche’ le risposte devono far capolino a tempo dovuto in chi ascolta, quando si fa maturo il frutto del pensiero. Quando ci si accorge della maschera che ognuno di noi indossa”..

Dunque, un cd “contro”: tredici brani, di cui due monologhi, per dire quello che a Bonaveri non piace. Ed ecco che propone gli immigrati respinti, gli anziani che scimmiottano i giovani, le inquietudini per cio’ che non conosciamo, le paure per quel siamo e che sentiamo dentro. E infine, la vergogna di chi si sottrae, “dedicato – dice Bonaveri - a quella sinistra che non c’e’ piu’”.
L’album vanta le collaborazioni di Lucio Dalla, (clarino in ‘Controvento’), di Marco Alemanno (“voce giusta per dare forza al brano ‘Citta’ Invisibili’”), di Mario Arcari (fiati), del cantautore friulano Luigi Maieron che ha voluto lasciare un suo contributo nel libretto che accompagna l’album. E poi di Maurizio Biancani (ingegnere del suono) che, oltre al disco, ha curato assieme a Bonaveri il remake di “Contro”, brano tratto dal cd ‘Scivola via’ del 2005. La canzone puo’ essere ascoltata liberamente su web “perche’ – sottolinea il musicista - certe tematiche devono essere patrimonio di tutti”.

“Citta’ invisibili” – conclude Bonaveri – e’ dedicato a Beppe Quirici, al musicista con cui ho realizzato “Magnifico”, il mio secondo cd. Sarebbe stato bello fare un altro disco con lui, purtroppo la sua malattia ce l’ha impedito”. Il futuro del cantautore bolognese prevede, a settembre, un tour teatrale senza evitare “quelle che vengono definite attivita’ squalificanti, come suonare nelle strade. Per intanto sta lavorando a un libro a quattro mani e ha gia’ cominciato a “buttare giu’” le musiche di quello che sara’ il prossimo disco. “Le parole le mettero’ solo all’ultimo momento, non voglio disegnare teorie ma fotografare l’istante sociale”.

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