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... oggi lei ha detto: "porteremo il popolo in piazza". Sinceramente voglio pensare che lei intendesse "faremo una serena manifestazione popolare", che rientra nei diritti del "popolo", per citarla. Massi', anche perche' chi sarebbe oggi cosi' coglione da intendere altro? Lo sa benissimo anche lei che i partigiani, i padri costituenti la nostra Costituzione, quelli che hanno dato la vita per noi, quei pochi ancora viventi e quei tanti che oggi mentre le scrivo a questi eroi si ispirano nel vivere quotidiano la pensavano e ancora oggi la pensano come allora, come nell'articolo 3 hanno scritto: "LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI". Chi non la pensa cosi', si rassegni. Invero la legge non e' uguale per tutti, ma stia pur certo che qualora capitasse ancora (come oggi) che qualcuno cerchi di passare il limite invalicabile della decenza allora questo sfortunato paese ritrovera' nella sua disperazione una forza insospettabile: quella di fermare qualsiasi abuso. E' stato bello vedere che almeno una corte di uomini ha avuto il coraggio di tutelare i postini, i fornai, i Marco, le Giovanne, i Paolo di tutto il paese. I qualsiasi.
Secondo me l'errore vostro e' stato uno solo: sfidare il pudore di tutti. Non il vostro, del quale non avete molta cura: quello "degli altri", in questo caso quello della consulta. La classe politica ha una cosi' deviata e folle autostima di se' da continuare caparbiamente a pensare che tutti si allineino come pecore. Un tale delirio di onnipotenza da pensare che tutti, ma proprio tutti, si dorma il sonno dei tonti. E non ne faccio un discorso di destra o sinistra, mi creda. Ai vertici, piccoli seggiolini cui non vorrei mai sedermi perche' sedercisi implica cose che mi sono sgradite, siete tutti uguali. Stia sereno: i partigiani esistono ancora, sono solo ammutoliti di fronte a questa , per citare Gaber, "dilagante imbecillita'". Non vogliamo ancora crederlo possibile, capisce? Penso ai miei nonni partigiani, a mio padre e mia madre che erano socialisti reali e ringrazio dio o chi per lui di avere almeno risparmiato loro la visione del degrado di questo paese. E' diventato tutto cosi' VOLGARE. E' volgare accendere la tivu', vedere quattro politicanti insultarsi e alzare la voce come unica capacita' di ragionamento, interrompersi continuamente assommando vuoto a concetti vuoti. Nessuna idea. E' volgare la vostra tivu' di intrattenimento: il self-made-spectacle-man. La mediocrita' alla portata di qualsiasi imbecille. Canti? Sei stonato ma non troppo? ok, reality e ti faccio nominare cantautore da qualche giornalista compiaciuto. Quattro soldi e una nomina te la trovo. Poi insozziamo le radio con quello che decidono le major (nient'altro, badate bene) e IMPONIAMO il gusto. E' volgare. E' volgare ascoltare per 6 mesi racconti di escort, mentre 54 navi rendono i nostri mari piu' cancerogeni dell'amianto. Nessuno parla: giornali, TG... tutto tace fino a quando i complici di questo ignominioso silenzio non mi chiedono di scendere in piazza con loro per difendere la LIBERTA' DI INFORMAZIONE. NON SAPETE NEMMENO COS'E'. Informateci sui rischi di questa cazzo di vaccinazione, svelate il bluff. Nel mondo se ne parla. Lo impareremo anche qui, spero non sia troppo tardi. Siete cosi' volgari da permettervi di ritenerci COSI' IMBECILLI da decidere per noi COSA DOBBIAMO SAPERE. E' volgare la rappresentazione della donna in questa societa'. Dove cazzo sono le donne? Sveglia! ...o e' davvero cosi' che vi piace essere immaginate? Siete isolati. Non parlate piu' con noi, da decenni. Siete volgari. Volgari perche' ancor prima di offendervi TUTTI tra voi offendete NOI con la vostra MALEDUCAZIONE. Volgari per i toni, per gli intrallazzi.Volgari perche' avete proposto lo scudo fiscale e volgari perche' vi siete ben guardati dall'essere presenti per VOTARE CONTRO. Volgari. (No, SIgnor Bossi: le mie parolacce non sono volgari) Attenti, italiani: rischiamo di essere volgari anche noi. Chi si astiene dal pretendere rispetto non lo merita. Datevi e pretendete rispetto: INFORMATEVI. Quello che sta accadendo non ha eguali in nessun paese e ne avesse... affari loro. Stiamo rinunciando alla nostra, ripeto NOSTRA SOVRANITA'. Il paese non e' il giardino di 200 feudatari. Il paese siamo noi, abbiamo diritto alla nostra moneta, al nostro lavoro, ai servizi che paghiamo, a decidere se VOGLIAMO O NO sto cazzo di ponte sullo stretto ( e se e' davvero stretto non mi serve un ponte), a PRETENDERE il rispetto. Dobbiamo chiedere che le persone VOLGARI se ne tornino a casa.
Vede, Signor Bossi: scenderemo in piazza, ma non sara' quando ci chiamera' lei od uno qualsiasi dei capipartito di qualsiasi schieramento: se dovesse capitare, non sara' per soddisfare l'EGO di qualunque politico.
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