E’ATTESA per sabato alle 22 nella rocca di Castruccio a Serravalle la tappa del tour autunnale «Le città invisibili» di Germano Bonaveri. Si tratta di un concerto inserito nel calendario della terza edizione della manifestazione Poesia in musica’ volto a presentare i brani del nuovo lavoro—il terzo, secondo da solista — di chiara ispirazione calviniana elaborati dal noto cantautore bolognese.
NAPOLI. “Città invisibili” è il nuovo album in uscita del cantautore Germano Bonaveri ( nella foto ) distribuito dalla “Rusty Records”. “Città invisibili” prende corpo dopo avere maturato uno stile inconfondibile di scrittura e sintesi musicale, vanta la collaborazione di elabora in poesia contato con grande semplicità. Maurizio Biancani, ed artisti del calibro di Mario Arcari, Lucio Dalla eMarco Alemanno. Un album denso e poetico che si attesta come ponte ideale tra il mondo del cantautore e la sfera della ricerca della musica come sintesi concettuale dell’espressività. Bonaveri nasce folk...
Solitario, contrabbandiere di tempo, di speranze, di resistenza.Un album che bisognerebbe tenere a mente al momento di scegliere le nomination per le Targhe Tenco. Perché Bonaveri (e lo dicevamo già anni fa) quando scrive sa cosa sta scrivendo ed ha sempre cose interessanti da dire. Ascoltiamolo senza paraorecchie. Sono parole che fanno bene al cuore. Sono musiche che fanno respirare. Sono canzoni da portare con noi.
Allego qui l'intervista del 4 agosto 2010 andata in onda su Meridiana Estate, RAI News 24, condotta da Fausto Pellegrini. Presentati anche alcuni video inediti del nuovo disco, CITTA' INVISIBILI. L'intervista e' divisa in tre parti. Clicca su LEGGI TUTTO, piu' sotto, per vederle tutte e tre.
Il suo nuovo album "Le Città Invisibili" è caratterizzato da emozioni diverse: speranza, rabbia, malinconia, compassione, disillusione, consapevolezza, si fondono per creare un percorso nella società di oggi, negli incontri e nelle vicissitudini di tutti i giorni, nella vita degli invisibili. Germano Bonaveri ha il coraggio di mettere in luce le paure e i disagi umani, dimostrando il suo forte impegno sociale.
Straordinario interprete delle sue canzoni, con la sua voce decisa e coinvolgente, Germano Bonaveri crea l'ambientazione ideale alle sue musiche conducendoci nel mondo degli invisibili, fatto di contraddizioni e timori, speranze e paure.
Il brano che apre il disco è DANZA, una canzone che esprime disillusione e contraddizione. Possibilità e intenti coesistono tra le note della musica composta da Antonello D'Urso, uno dei membri del gruppo.
Il titolo del nuovo album di Germano Bonaveri, terzo lavoro dopo "Magnifico" e "Scivola via" (con i Resto Mancha), prende ispirazione da "Le città invisibili" di Italo Calvino: così chiamate perché viste con l'occhio indiscreto e curioso del viaggiatore attento che si sofferma su dettagli che ad altri non sono palesi. Dalle "città invisibili" all'invisibilità nelle sue diverse forme ("Clandestino", "Ad ogni inverno") alla solitudine dell'uomo ("Miraggi"), passando per tematiche più intime e personali ("Lettera al figlio", bellissima), il cantautore bolognese ci accompagna con i suoi testi attraverso un viaggio musicale intenso, rabbioso e appassionato, tra influenze jazz, rock, melodie latine e, su tutto, la sua voce potente e partecipe. In questo itinerario tutto scorre liscio senza spigoli e, invisibile, attraversa l'anima. Bonaveri combatte e resiste come un "Ragno" che, tessendo la sua tela, "danza" ancora senza paura tra queste città e questi uomini invisibili che formano il nostro mondo, ormai in declino.
Anche SOLLEVIAMOCI web blog!
Un altro sito web ha voluto promuovere CONTRO. Che dire? Grazie!!!!
L'UNITA' Online: La ballata di Bonaveri contro leggi bavaglio e affini
di Ste.Mi.
Germano Bonaveri appartiene alla nuova generazione dei cantautori che raccolgono la rabbia per un'Italia ingiusta e che cercano strade musicalmente e civilmente degne come il premio Tenco per affermarsi. Germano Bonaveri, bolognese, cantautore, qualche anno fa compose il brano Contro. Un titolo che dice molto ma che l'artista ha sentito la necessità di aggiornale alla luce di intercettazioni e politici che legiferano per vietarle quando ciò di cui dovrebbero vergognarsi è quello che dicono.
Anche il sito de L'Unita', oltre a Antimafiaduemila.com , Mentereale e ComunistiItaliani ha voluto citare la canzone contro nella sua prima pagina.
Che posso dire? significa che alla fine ancora qualcuno c'e', e resiste, e cerca di dire. Da qui, in quel di Bologna, andiamo avanti. E ripubblichiamo. Grazie a chi non si allinea.
Chissà dove vive Bonaveri. A Bauci, sospeso sulle palafitte, lassù, senza alcuna voglia di scendere su questa terra sempre peggiore? Oppure a Despina, tra due oceani di sabbia e acqua? Città di confine tra oriente ed occidente, passato e futuro. Città invisibili. Città invisibili come il titolo del nuovo CD di Germano Bonaveri. E' il suo terzo lavoro, dopo Magnifico e Scivola via (con i Resto Mancha). Un' opera matura, completa. Bonaveri scrive e canta canzoni perchè ha cose da dire. Bonaveri è di parte e non lo nasconde. Non tace. Un gran bel disco che a noi è piaciuto molto.
(26 giugno) - Germano Bonaveri somiglia tanto al comandante di un dirigibile che sfrutta le correnti d’aria per allontanarsi e avvicinarsi al suolo, facendo cenni per indicare, a chi abbia ancora voglia di sollevare il capo, che un altro orizzonte e’ possibile. “Citta’ invisibili”, il nuovo disco del cantautore bolognese e’ la folgorante risposta di chi non si arrende, di chi pensa si possa vivere in un paese lontano dalle vergogne e sciatterie quotidiane. Bonaveri, al suo terzo disco, e’ cresciuto, lascia da parte qualche slogan di troppo, invettive e moniti. Si fa trasportare dal vivere quotidiano per mettere a fuoco l’invisibilita’.