Fabbrica di Parole&Musica srl
Ricordi di figlio PDF Stampa E-mail

L'alba umana
s'accende,
brilla,
e silenziosa cede alla sera.
La notte e' il nostro ritorno.

Io lo so, lo sento, ti conosco bene,
se ora vedessi la vita quaggiu'
saresti fiero di noi, del nostro stare assieme
nonostante tutto, nonostante me...
Se poi sapessi che faccio per vivere
dopo l'acciaio dell'attrezzeria
ti scoprirei imbarazzato a sorridere
con un po' d'amarezza e forse troppa ironia...

Sono qui, comunque io, scarsamente coerente...
ogni tanto ti osservo pescare
lo sguardo nel vuoto del nostro torrente
per il vizio mio antico di immaginare...
Eppoi adesso ho capelli bianchi
a darmi un senso di maturita'
resta che a volte davvero mi manchi:
dove sei? cosa fai? dimmi , come ti va?

Ho ricordi di figlio aggrappato a mio padre
impegnati nel gesto di guadare un fiume
poi, arrivati alla riva, voltarsi a guardare
e sorridere assieme.
Ho rimpianti di uomo, per cose da dire
lasciate a morire su altari d'orgoglio
quelle cose che forse volevi sentire
da questo tuo figlio.

Siamo qui, questo e' un porto sicuro
siamo stelle di questo mattino,
siamo quell'incoscienza riguardo al futuro
che sentiamo lontano...
se poi sapessi che voglia di ridere
per ogni giorno buttato via
saresti fiero di questo resistere
all'angoscia di sempre, alla malinconia

Sono qui, sono io, sono il figlio che hai,
ogni tanto ti incontro a pescare
nel fiume di sempre, che e' dentro di noi
e conosce la strada per sciogliersi in mare
Guardami ora, che ho capelli bianchi
a dare un senso alla mia vera eta':
resta che adesso davvero mi manchi
e mi manca una voce che non parlera'.

Ho ricordi di figlio aggrappato a mio padre
impegnati nel gesto di guadare un fiume
poi, arrivati alla riva, voltarsi a guardare
e sorridere assieme.
Ho rimpianti di uomo, per cose da dire
lasciate a morire su altari d'orgoglio
quelle cose che forse volevi sentire
da questo tuo figlio.

Ogni giorno ho una sponda da conquistare
e un ricordo di figlio aggrappato nel cuore
qualche volta una riva si lascia toccare
qualche volta si muore.
Ogni tanto si pensa a qualcosa da dire
e sussurri alla pioggia che bagna le cose
il pudore che un fiume ti possa sentire:
e ripenso a mio padre.

Io lo so, lo sento, ti conosco bene,
se ora vedessi la vita quaggiu'
saresti fiero di noi, del nostro stare assieme
nonostante tutto, nonostante me...
Se poi sapessi che faccio per vivere
dopo l'acciaio dell'attrezzeria
ci troveremmo di certo a sorridere
con un po' d'amarezza e troppa malinconia...

 

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