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L'alba umana s'accende, brilla, e silenziosa cede alla sera. La notte e' il nostro ritorno. Io lo so, lo sento, ti conosco bene, se ora vedessi la vita quaggiu' saresti fiero di noi, del nostro stare assieme nonostante tutto, nonostante me... Se poi sapessi che faccio per vivere dopo l'acciaio dell'attrezzeria ti scoprirei imbarazzato a sorridere con un po' d'amarezza e forse troppa ironia... Sono qui, comunque io, scarsamente coerente... ogni tanto ti osservo pescare lo sguardo nel vuoto del nostro torrente per il vizio mio antico di immaginare... Eppoi adesso ho capelli bianchi a darmi un senso di maturita' resta che a volte davvero mi manchi: dove sei? cosa fai? dimmi , come ti va? Ho ricordi di figlio aggrappato a mio padre impegnati nel gesto di guadare un fiume poi, arrivati alla riva, voltarsi a guardare e sorridere assieme. Ho rimpianti di uomo, per cose da dire lasciate a morire su altari d'orgoglio quelle cose che forse volevi sentire da questo tuo figlio. Siamo qui, questo e' un porto sicuro siamo stelle di questo mattino, siamo quell'incoscienza riguardo al futuro che sentiamo lontano... se poi sapessi che voglia di ridere per ogni giorno buttato via saresti fiero di questo resistere all'angoscia di sempre, alla malinconia Sono qui, sono io, sono il figlio che hai, ogni tanto ti incontro a pescare nel fiume di sempre, che e' dentro di noi e conosce la strada per sciogliersi in mare Guardami ora, che ho capelli bianchi a dare un senso alla mia vera eta': resta che adesso davvero mi manchi e mi manca una voce che non parlera'. Ho ricordi di figlio aggrappato a mio padre impegnati nel gesto di guadare un fiume poi, arrivati alla riva, voltarsi a guardare e sorridere assieme. Ho rimpianti di uomo, per cose da dire lasciate a morire su altari d'orgoglio quelle cose che forse volevi sentire da questo tuo figlio. Ogni giorno ho una sponda da conquistare e un ricordo di figlio aggrappato nel cuore qualche volta una riva si lascia toccare qualche volta si muore. Ogni tanto si pensa a qualcosa da dire e sussurri alla pioggia che bagna le cose il pudore che un fiume ti possa sentire: e ripenso a mio padre. Io lo so, lo sento, ti conosco bene, se ora vedessi la vita quaggiu' saresti fiero di noi, del nostro stare assieme nonostante tutto, nonostante me... Se poi sapessi che faccio per vivere dopo l'acciaio dell'attrezzeria ci troveremmo di certo a sorridere con un po' d'amarezza e troppa malinconia...
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